L’Italia ha dato attuazione alla Direttiva (UE) 2024/1438, nota come direttiva “Breakfast”, con il Decreto legislativo 30 dicembre 2025, n. 207, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 3 del 5 gennaio 2026. Il provvedimento aggiorna la normativa nazionale su miele, succhi di frutta, confetture, gelatine, marmellate e alcuni tipi di latte conservato.
L’obiettivo è adeguare la disciplina italiana alle nuove regole europee, rafforzando la trasparenza delle informazioni in etichetta, la tracciabilità dei prodotti e la tutela dei consumatori.
Miele: origine più chiara in etichetta
Una delle principali novità riguarda il miele. Il decreto modifica le regole di etichettatura prevedendo che sia indicato il Paese d’origine in cui il miele è stato raccolto.
Quando il miele proviene da più Paesi, questi devono essere riportati nel campo visivo principale dell’etichetta, in ordine decrescente rispetto alla quota in peso, con l’indicazione della relativa percentuale. È ammessa una tolleranza del 5% per ogni quota della miscela.
Per le confezioni con quantità netta inferiore a 30 grammi, i nomi dei Paesi possono essere sostituiti da codici a due lettere conformi alla norma ISO 3166-1 alfa-2.
Succhi di frutta: nuove diciture e prodotti a zuccheri ridotti
Il decreto aggiorna anche la disciplina dei succhi di frutta e dei prodotti analoghi. Viene introdotta la possibilità di utilizzare la dicitura:
“i succhi di frutta contengono solo zuccheri naturalmente presenti”
Questa indicazione, se utilizzata, deve comparire nello stesso campo visivo della denominazione di vendita.
Sono inoltre disciplinati i nuovi prodotti a tasso ridotto di zuccheri, nei quali la quantità di zuccheri naturalmente presenti è stata ridotta almeno del 30%, mantenendo le caratteristiche essenziali del succo di frutta.
Confetture, gelatine e marmellate: aggiornate definizioni e requisiti
Il decreto interviene sulle norme relative a confetture, confetture extra, gelatine e marmellate.
Tra le modifiche principali vi sono l’aggiornamento delle quantità minime di frutta utilizzate per la produzione e la nuova denominazione “marmellata di agrumi”, che sostituisce la precedente definizione generica di marmellata per i prodotti ottenuti da agrumi.
Per esempio, nella confettura la quantità di polpa o purea utilizzata per 1000 grammi di prodotto finito non deve essere inferiore a 450 grammi in generale, mentre per la confettura extra il limite generale sale a 500 grammi.
Latte conservato: autorizzata la riduzione del lattosio
Il decreto introduce novità anche per alcuni tipi di latte conservato parzialmente o totalmente disidratato.
È autorizzato il trattamento di riduzione del tenore di lattosio mediante conversione in glucosio e galattosio. Le modifiche della composizione del latte derivanti da tale trattamento sono ammesse solo se indicate sull’imballaggio in modo chiaramente visibile, leggibile e indelebile.
Decorrenza e periodo transitorio
Le disposizioni del decreto si applicano a partire dal 14 giugno 2026.
I prodotti immessi sul mercato o etichettati prima di tale data, conformemente alle regole precedenti, potranno continuare a essere commercializzati fino all’esaurimento delle scorte.
Conclusioni
Il Decreto legislativo 207/2025 rappresenta un passaggio importante per l’adeguamento della normativa italiana alla nuova disciplina europea sui prodotti alimentari di largo consumo.
Le novità interessano direttamente produttori, confezionatori, distributori e consumatori, con un’attenzione particolare alla chiarezza dell’etichetta, all’origine delle materie prime e alla corretta informazione alimentare.
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